V.A. Serov – Il Ratto di Europa

Antonio Tizzano, presentazione del BlogDUE

Abbiamo deciso di varare anche per la nostra Associazione un blog permanente per riprendere un’utile esperienza fatta da quasi tutte le Associazioni e affini che

ROBERTO BARATTA, Editoriale: La tensione concettuale della condizione di “Stato membro associato”

Nel State of the Union Address del 16 settembre 2026, la Presidente della Commissione ha dichiarato l’intenzione di “opening the door” affinché il Canada divenga il primo “associate member” dell’Unione europea . L’espressione, senz’altro estranea al lessico dei Trattati, sarà qui resa con quella, volutamente ossimorica, di “Stato membro associato”, per metterne in luce la tensione concettuale. Naturalmente, l’affermazione solleva questioni di architettura costituzionale circa la coerenza di una simile condizione con i vincoli del processo di integrazione europea: in sintesi, è compatibile tale status con il diritto primario, considerati altresì i limiti desumibili dalla giurisprudenza della Corte di giustizia?

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GRETA CARATOZZOLO, I presupposti applicativi del principio della lex mitior alla luce della sentenza BAJI Trans della Corte di giustizia UE

SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. I fatti e la procedura nazionale. – 3. La pronuncia della Corte: i presupposti applicativi del principio della lex mitior di cui all’art. 49, par. 1, ultima frase, della Carta. – 3.1. L’applicabilità della Carta. – 3.2. Il carattere penale dell’illecito. – 3.3. La modifica favorevole all’autore dell’illecito. – 3.4. L’assenza di decisione definitiva. – 4. La portata della sentenza: tra autonomia europea e discipline nazionali. – 4.1. La materia penale oltre le qualificazioni nazionali: l’estensione della lex mitior alle sanzioni amministrative punitive. – 4.2. La nozione autonoma di “decisione definitiva” ai fini della lex mitior. – 4.3. La lex mitior tra successione di leggi penali e abolitio criminis. – 5. Conclusione.

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VALERIA SALESE, I confini della dottrina Zambrano alla luce dei diritti del minore: CGUE del 4 giugno 2026, causa C-147/24, Safi

SOMMARIO: 1. Premessa: la concessione (eccezionale) del diritto di soggiorno derivato nella giurisprudenza della CGUE. – 2. Il caso Safi. – 3. L’impostazione “consequenzialista” dell’AG Ćapeta e il “diritto di non circolare”. – 4. La sentenza della Corte. – 4.1. Segue: l’abbondono del territorio dell’Unione “globalmente inteso”. – 4.2. Segue: il trasferimento in un altro Stato membro. – 5. Riflessioni conclusive (ma provvisorie) sull’impatto di Safi sulla dottrina Zambrano.

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IRENE AGNOLUCCI, Il punto conclusivo della saga Ryanair? La ricapitalizzazione di Lufthansa nel periodo della pandemia da COVID-19 alla luce del diritto dell’Unione: un commento alla sentenza della Corte di giustizia C-457/23 P

SOMMARIO: 1. Introduzione. ¬ 2. Ricostruzione della vicenda. ¬ 3. La decisione della Corte di giustizia sul terzo motivo di appello. ¬ 4. La natura quasi-vincolante della soft law e l’obbligo di motivazione. ¬ 5. Il sindacato del giudice dell’Unione. ¬ 6. Brevi conclusioni.

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FEDERICO CECI, La semplificazione del Pacchetto Omnibus I tra competitività e sostenibilità 

SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Le modifiche alla CSRD: riduzione dell’ambito soggettivo, semplificazione degli standard e tutela della catena del valore. – 3. Le modifiche alla CSDDD tra contrazione del perimetro applicativo, arretramento del regime di responsabilità civile e ricadute internazionalprivatistiche. – 4. Il quadro di (in)coerenza con gli altri strumenti dell’Unione. – 5. Osservazioni conclusive.

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